25.12.2010
Regalo di Natale
" Natale non è altro che questo: la follia di Dio.
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E’ la sua irraggiungibile umiltà, avendo voluto spogliarsi della sua maestà e della sua gloria per abbassarsi fino a farsi un piccolo bambino povero e potersi donare a noi senza umiliarci, ma anzi mendicando il nostro amore.
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Si può immaginare una follia d’amore pari a questa?
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Riflettiamoci. C’è un Re così grande, ricco e potente che possiede tutto. E dunque ti regala non solo pietre preziose e perle, ma il mondo intero con tutte le sue meraviglie. Però non gli basta, perché noi siamo insoddisfatti e infelici, e allora vuole donarti di più.
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Potrebbe regalarti la felicità (per cos’altro tutti ci agitiamo se non per la felicità?) oppure potrebbe regalarti la bellezza, o la pace del cuore o l’amore o il calore dell’amicizia e potrebbe perfino regalarti tutto questo per l’eternità, senza più la tristezza della fine e della morte.
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Ma ha deciso di farti un dono ancora più grande dove tutto questo è contenuto: se stesso, il suo unico e meraviglioso Figlio che letteralmente “è” tutto questo. Infatti Gesù è la vera felicità, la pace, l’amore, la gioia, la vita e lo è per sempre. "
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Antonio Socci (leggi l'intero articolo)
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Buon Natale!
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Elisa
20:47 Scritto da: elisa.cop (Webmaster) in Auguri | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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03.12.2010
Avvento
Quando una persona prega,
o legge, mangia o lavora,
che cosa fa in realtà, se è Cristiano?
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Attende la venuta del Signore e basta.
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E nella misura in cui vive questa attesa
cambia tutto ciò che ha tra le mani.
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Don L. Giussani
21:19 Scritto da: elisa.cop (Webmaster) in Riflessioni e pensieri | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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09.09.2010
La Bellezza è la Gloria di Dio
In questi giorni ho fatto la conoscenza di una figura splendida di donna e di musicista: la pianista russa Marija Judina. Come artista era alla ricerca della bellezza, ma non una bellezza qualsiasi, esteriore, formale. La profonda unità della sua persona e la sua grande fede le facevano cercare nella musica e in tutta l'arte la Bellezza con la "b" maiuscola, che per noi si è incarnata e si è resa incontrabile, Dio stesso.
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Voglio condividere con voi alcuni brani dell'omelia di Padre Vsevolod Spiller al funerale di Marija Judina. Mi ha colpito profondamente, tanto più che spesso in questi anni di Compagnia della Bellezza mi sono interrogata sulla natura di questa "bellezza": lo stare insieme, il condividere cose belle... o proprio Chi ci ha messo insieme?
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Riapro con questa pubblicazione il blog, dopo mesi di inattività, con un desiderio grande: che la nostra Compagnia (ri)fiorisca sempre più, sostenuta da questa Bellezza! Che possiamo essere l'uno per l'altro come quel volto di cui parla Padre Vsevolod Spiller.
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Elisa
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Il bello non è una categoria estetica.
La bellezza è una categoria metafisica, spirituale.
È la condizione suprema dell'essere, il supremo realizzarsi dell'esistenza e non semplicemente un suo aspetto, uno dei tanti.
La bellezza ci si è rivelata appunto come tale, come la realtà metafisica suprema, sul monte Tabor, nell'ora della Trasfigurazione del Signore nostro Gesù Cristo. È il manifestarsi della Bellezza, della Gloria divina, che per un istante rifulge svelandosi al mondo intero, in cui essa permane restandovi misteriosamente celata fino alla fine dei tempi.
La bellezza è l'energia di Dio, l'energia della gloria di Dio, la gloria dell'energia di Dio che trasfigura il mondo.
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La bellezza è la realtà suprema di cui l'uomo è alla ricerca, è il bene, il cammino di vita e lo strumento attraverso cui ogni uomo segue il proprio cammino di vita, si incammina verso la bellezza.
La bellezza va oltre il bene.
Da essa scaturiscono i fiotti di bellezza che trasfigurano il mondo.
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La bellezza è attiva.
È una forza che agisce e compie; la percezione della bellezza è sempre un varco che si apre su un altro mondo, su un'altra realtà più grande, è sempre un tendere, un aprirsi un varco nel mondo di Dio, nel mondo della realtà, della grazia di Dio.
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C'è la bellezza del volto umano...
È bellissimo il volto umano, tanto più bello quanto più questa forma esprime l'amore, quanto più questa forma lascia trasparire l'amore, la tensione della persona a partecipare dell'Eterno, dei valori eterni, della bellezza che appartiene all'Eternità ed è essa stessa Eternità, la tensione alla Bellezza divina in cui è presente Dio.
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Tratto da Giovanna Parravicini, Marija Judina - più della musica, La casa di Matriona, 2010
19:16 Scritto da: elisa.cop (Webmaster) in Incontri, Letture, Musica, Riflessioni e pensieri | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |
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25.03.2010
Annunciazione
la giovinetta cui erano indirizzate.
Però non erano tali da essere totalmente incomprensibili;
avevano qualche cosa per cui erano comprensibili
all'animo di quella ragazza che viveva i suoi doveri religiosi.
La Madonna le ha abbracciate:
«Io sono la serva del Signore. Avvenga di me secondo la tua parola».
Non perché capisse,
che si annunciava vibrando nella sua carne,
la Madonna aprì le sue braccia, le braccia della sua libertà
e disse: «Sì».
E stette all'erta tutti i giorni, tutte le ore, tutti i minuti della sua vita.
Lo stato d'animo della Madonna,
quello stato d'animo che opera un atteggiamento
e lo decide di fronte alle occasioni e al tempo,
lo stato d'animo della Madonna come si può definire meglio
che con la parola "silenzio"?
Il silenzio proprio come colmo di memoria...
21:53 Scritto da: elisa.cop (Webmaster) in Riflessioni e pensieri | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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18.02.2010
Stupore
Questo stupore accompagni la nostra Quaresima.
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Lo stupore di essere amati!
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E qual è la prova più grande di questo infinito Amore se non che Gesù, Lui che avrebbe potuto avere qualsiasi cosa, è morto in croce per noi?
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| I wonder as I wander out under the sky, | Mi stupisco mentre vado pellegrinando sotto al cielo . Quando Maria diede alla luce Gesù fu in una stalla . Qualsiasi cosa, la più minuscola, Gesù avesse voluto |
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Se volete ascoltare questo splendido canto, vi propongo la versione orchestrata da Luciano Berio, diretta da lui stesso e cantata da Cathy Berberian. Cliccate su questo link, I wonder as I wander è il secondo di questa bellissima raccolta di Folksongs.
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Elisa
14:41 Scritto da: elisa.cop (Webmaster) in Riflessioni e pensieri | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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16.02.2010
L'Essenziale nella Quaresima
Volevo condividere con voi un mio breve e semplice pensiero del periodo in cui ci stiamo accingendo.
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Domani inizia la Quaresima, i quaranta giorni che precedono la Pasqua, è un cammino di conversione: è un tempo in cui ci viene chiesto di rinunciare ad alcune cose per capire il vero valore dei gesti che facciamo e per chiederci Chi e che cosa è davvero importante nella nostra vita.
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Quindi in questo tempo di così grande importanza di tutta la Cristianità quest'anno io personalmente ho scelto (con molto sacrificio!) di rinunciare totalmente all'uso del computer. Non faccio questo perchè mi è dovuto anzi perchè la Quaresima è proprio riconoscere il vero valore dei gesti per cui (per Chi e il perchè) facciamo tutto questo.
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Un cammino per apprezzare l'Essenziale.
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Buon cammino di Quaresima a tutti!!
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Danilo
14:28 Scritto da: elisa.cop (Webmaster) in Riflessioni e pensieri | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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08.02.2010
La notte bella
Quale canto s' è levato stanotte
che intesse
di cristallina eco del cuore
le stelle
Quale festa sorgiva
di cuore a nozze
Sono stato
uno stagno buio
Ora mordo
come un bambino la mammella
lo spazio
Ora sono ubriaco
d' universo
G. Ungaretti
Nella prime strofe il poeta parla di un avvenimento, di qualcosa che è accaduto e che non può più togliersi via.
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Egli è come rapito perchè qualcosa di grande è intervenuto nella notte della propria vita.
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Tutto il suo stupore è per quel qualcosa che canta, che come un canto ha cinto il suo essere, mutando il suo cuore, la sua coscienza fino a destare il suo sguardo all' accorgersi meravigliato delle stelle, quei piccoli fiori in cielo, che nella notte parlano, richiamano alla luce, tutti quei segni che nella vita richiamano alla verità di sè.
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E' come fonte che sgorga e trabocca, come acqua di sorgente che zampilla, come fiotto di vita che germoglia: perchè un cuore che è abbracciato da uno sguardo amoroso è in pace, in una festa che va principiando di istante in istante, nella sua dimora, nella dimora accordata.
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Ma d' un tratto! Improvviso, inatteso giunge l' ombra di un ricordo, come l'eco d' un suono lontano che quasi fa tremare l'esperienza sin lì vissuta.
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E' posto al centro non come a raccogliere il significato del tutto, ma come uno nodo attorno al quale si articola la verità che va accadendo.
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Come un necessario punto di riflessione, di presa di coscienza per meglio poter accogliere la Bellezza che viene.
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...sono stato uno stagno buio...
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La dimenticanza, la distrazione, il proprio male può arrivare ad ottundere sì tanto la coscienza, il cuore dell' uomo, da far sembrare la realtà arcigna, intrisa di veleno; la prorpia vicenda un luogo senza prospettive, senza via d' uscita, senza possibilità di redenzione.
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Le ultime due strofe testimoniano con quel "ora" l' avvenuto cambiamento, l' accresciuta consapevolezza di sè.
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"Come un bambino la mammella ora mordo lo spazio"...
La realtà da matrigna torna ad essere materna e lo spazio, le cose, le persone riaccadono come luogo, possibilità di gustare la linfa vitale che le attraversa.
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L'esito inaspettato è una gioia senza pari, come carica d' ebbrezza perchè tutto torna ad essere orientato verso la verità, tutto torna a parlare di un infinito che si rende presente, Presenza che ricrea, che chiama attimo per attimo il cuore dell' uomo ad accoglierlo.
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Boris
21:39 Scritto da: elisa.cop (Webmaster) in Letture | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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